A cura di Redazione
Stefano Sgueglia, l'architetto "viaggiatore del tempo" e la sua opera: il Castello di Rocca Cilento
Insieme alla moglie Pina Martone, l'architetto e imprenditore casertano ha dedicato oltre un decennio a un imponente restauro conservativo per salvare la fortezza normanna da un degrado irreversibile.
Stefano Sgueglia è purtroppo scomparso nel 2022, appena poche settimane prima dell'inaugurazione ufficiale del castello, ma il suo legame indissolubile con il maniero è oggi portato avanti dai figli Tonio e Piera.

Il "Viaggio nel Tempo" dell'Architetto
Il restauro è stato definito un viaggio nel tempo percorso con filosofia rigida, nessuna alterazione dei volumi, o aggiunzione di elementi estranei alla storia del luogo. Ogni pietra crollata è stata catalogata, ripulita e ricollocata nella sua posizione originaria, grazie a maestranze del posto e artigiani cilentani che hanno saputo evidenziare la pratica di antiche tecniche di lavorazione della pietra e del legno di castagno. Durante gli scavi sono riaffiorati reperti d'epoca longobarda, normanna e aragonese, oggi integrati nell'itinerario ricettivo del castello, vera archeologia applicata.
La realtà attuale del maniero.
Il Castello di Rocca Cilento è oggi una delle "wedding destination" e residenze d'epoca più esclusive a livello internazionale.

Una vera cittadella che svetta sulle alture cilentane e, che è entrata a pieno titolo nel circuito dei resort di lusso, diventando una delle mete più ambite per matrimoni d'élite, tanti i personaggi del cinema, della musica e della moda, d'oltre oceano, che scelgono questa meraviglia, per eventi privati di alto profilo. Il fascino del castello risiede proprio nella sua capacità di far convivere diverse anime, l'estetica medievale, assicurata dalle antiche mura, i camminamenti di ronda, il giardino pensile ed un panorama mozzafiato sul Cilento e sul golfo. Qui, c'è l'obbligo di sognare e vivere al tempo stesso un'atmosfera sospesa nel tempo, ideale per eventi scenografici e servizi fotografici esclusivi. Dietro il rigido restauro storico si nasconde un'ingegneria all'avanguardia di domotica e confort. Sistemi di climatizzazione radiante, illuminotecnica architetturale d'atmosfera e impianti audio e video di ultima generazione sono completamente integrati e mimetizzati nella pietra, per non alterare l'impatto visivo delle sale.
L'eco del suono della struttura attira una clientela globale, soprattutto dal Nord Europa e dall'America, alla ricerca della massima riservatezza, del lusso autentico e di quell'esperienza "slow" tipica dello stile di vita e della "saggezza e sapori" cilentani.