A cura di Sofia Altomonte
Il grande vino torna a Palazzo Paternò: al via la terza edizione di "Il Vino Ce" il 27 e 28 settembre
Tra una sottile eleganza e il riflesso delle bollicine che si muovono sotto i soffitti affrescati di una dimora storica, quali sono le monumentali sale di Palazzo Paternò prende vita la terza edizione di una manifestazione che fa del connubio tra grande vino e architettura il suo tratto distintivo. Quest'anno, l'antico splendore del palazzo settecentesco diventerà la cornice ideale per celebrare la cultura del buon bere, con un'attenzione speciale alla vivacità e alla finezza dei grandi spumanti.
A Caserta e forse anche più in là, c’è grande attesa per la terza edizione dell’evento “Il Vino CE” che, il 27 e 28 settembre, trasformerà le storiche sale di Palazzo Paternò nella capitale del vino d’eccellenza. Una kermesse enologica, ormai punto di riferimento per il panorama enogastronomico del territorio, ricca di appuntamenti imperdibili capaci di unire addetti ai lavori, produttori e semplici appassionati.
Un vero Salone del Vino, tra gli affreschi dell’antico palazzo settecentesco per un percorso sensoriale che è la perfetta fusione tra cultura, arte ed enologia d'eccellenza. Non una semplice degustazione, ma una vera e propria esperienza estetica con il trionfo dei sensi, dove la bellezza visiva delle volte decorate amplifica il valore dei vini nel calice. Dietro a questo format unico, tre visioni che si incrociano, quelle di Enzo Fierro, Andrea Volpe e Antonio Zotti gli artefici. Una regia strategica, che ha trasformato una residenza storica in un proscenio vivo, capace di far dialogare le migliori cantine con i grandi player del mercato, tra la curiosità dei wine lovers. Con Il Vino Ce, si è ridisegnata la mappa dell'enologia a Caserta.
Il cuore pulsante della due giorni sarà rappresentato dai banchi d'assaggio, dove sarà possibile scoprire e degustare una selezione di etichette di altissimo livello. Ma il vero valore aggiunto di questa edizione risiede nel prestigioso programma di approfondimento culturale, affidato a due dei nomi più autorevoli della critica e della divulgazione enoica in Italia.
I riflettori sono infatti puntati sulle esclusive masterclass guidate da Armando Castagno, stimato critico, scrittore e storico del vino, e da Tommaso Luongo, nome di spicco della sommellerie e profondo conoscitore delle dinamiche del settore. I loro interventi offriranno un viaggio sensoriale e narrativo unico, pensato per svelare i segreti dei terroir più affascinanti e le sfumature dei vitigni presenti.
La manifestazione conferma la sua formula vincente e inclusiva: le porte di Palazzo Paternò saranno aperte non solo ai professionisti del settore e alla stampa, ma anche a tutti gli appassionati e winelovers desiderosi di approfondire la propria cultura del calice in un contesto architettonico di rara bellezza. Un'occasione per celebrare il legame indissolubile tra grandi vini, storia e cultura del territorio. Perché, il genius loci dei discendenti Paternò, rievoca immediatamente i fasti dei simposi classici, dove il vino non era una semplice bevanda, ma un facilitatore di arte, filosofia e bellezza.
Un vero Salone del Vino, tra gli affreschi dell’antico palazzo settecentesco per un percorso sensoriale che è la perfetta fusione tra cultura, arte ed enologia d'eccellenza. Non una semplice degustazione, ma una vera e propria esperienza estetica con il trionfo dei sensi, dove la bellezza visiva delle volte decorate amplifica il valore dei vini nel calice. Dietro a questo format unico, tre visioni che si incrociano, quelle di Enzo Fierro, Andrea Volpe e Antonio Zotti gli artefici. Una regia strategica, che ha trasformato una residenza storica in un proscenio vivo, capace di far dialogare le migliori cantine con i grandi player del mercato, tra la curiosità dei wine lovers. Con Il Vino Ce, si è ridisegnata la mappa dell'enologia a Caserta.
Il cuore pulsante della due giorni sarà rappresentato dai banchi d'assaggio, dove sarà possibile scoprire e degustare una selezione di etichette di altissimo livello. Ma il vero valore aggiunto di questa edizione risiede nel prestigioso programma di approfondimento culturale, affidato a due dei nomi più autorevoli della critica e della divulgazione enoica in Italia.
I riflettori sono infatti puntati sulle esclusive masterclass guidate da Armando Castagno, stimato critico, scrittore e storico del vino, e da Tommaso Luongo, nome di spicco della sommellerie e profondo conoscitore delle dinamiche del settore. I loro interventi offriranno un viaggio sensoriale e narrativo unico, pensato per svelare i segreti dei terroir più affascinanti e le sfumature dei vitigni presenti.
La manifestazione conferma la sua formula vincente e inclusiva: le porte di Palazzo Paternò saranno aperte non solo ai professionisti del settore e alla stampa, ma anche a tutti gli appassionati e winelovers desiderosi di approfondire la propria cultura del calice in un contesto architettonico di rara bellezza. Un'occasione per celebrare il legame indissolubile tra grandi vini, storia e cultura del territorio. Perché, il genius loci dei discendenti Paternò, rievoca immediatamente i fasti dei simposi classici, dove il vino non era una semplice bevanda, ma un facilitatore di arte, filosofia e bellezza.